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mio figlio non era epilettico 10 Dicembre 2007

Posted by cesare in : epilessia , 4 comments

Un giorno del 1996 di mattina presto sento un tonfo proveniente dalla camera di mio figlio di 11 anni, con mia moglie andiamo a vedere e lo troviamo a terra caduto dal letto e in preda a un attacco convulsivo, dopo pochi minuti era tutto finito, ha battuto la testa e si è morsicato la lingua ma si è ripreso bene. Preoccupati lo portiamo comunque al pronto soccorso più vicino della nostra città. Lo visitano e ci dicono che potrebbe trattarsi di una crisi epilettica e che bisogna fare accertamenti. Qualche giorno dopo sempre di mattina presto ha una nuova crisi, lo soccorriamo ma le crisi cominciano ora a farsi più frequenti. 

Lo portiamo allora nel maggior ospedale della città dove lo visita il primario stesso che ci dà il seguente responso: “le crisi sono di natura epilettica, quindi il ragazzo ha l’epilessia”. Siamo terrorizzati, gli chiediamo allora se può essere un fenomeno transitorio, ma lui ci risponde di no, “questa è l’epilessia signori miei, una malattia che lo accompagnerà per tutta la vita, ma che si può tenere sotto controllo con due pasticche al giorno”, e ordina il ricovero per tutti gli accertamenti del caso, lo imbottiscono di medicinali e rimane in ospedale per una settimana.

Nonostante gli esami clinici dicano che non c’è nulla, viene dimesso con una terapia farmacologica tipica dell’epilessia, pasticche e gocce che lo intontiscono e lo gonfiano.

La cosa non ci convince e ci inquieta, il bambino con quei farmaci non ha più le crisi, ma non sta bene. Lo facciamo allora visitare da un illustre professore universitario esperto in questo male, lo visita, prende visione della cartella clinica rilasciata dall’ospedale poi conferma sia la diagnosi che la terapia adottata.

Continuiamo la cura per un altro mese, non si sono più verificate crisi, è vero, ma per noi nostro figlio ci sembra addirittura peggiorato, è sempre più gonfio, ha perso di vivacità, è come intontito. Lo portiamo allora da un dottore omeopata e antroposofico che lo visita e ci consiglia di sospendere immediatamente la cura ospedaliera perchè secondo lui non si tratta di epilessia ma di crisi convulsive causate da brusche variazioni dei livelli ormonali ed ematici frequenti nella pubertà e nei processi di crescita, confermando l’ipotesi psicosomatica di una crisi di crescita di mia sorella e di suo marito che fanno gli psicoterapeuti.

Tranquillizzati sospendiamo la cura medica ufficiale sostituendola con una omeopatica per altri due mesi e l’esito è molto positivo, nostro figlio guarisce completamente e rifiorisce, anzi negli anni a venire entra persino in uno sport agonistico ottenendo anche buone prestazioni a livello regionale. Ora sono già passati 11 anni da quelle crisi, il bambino è diventato un uomo, non ha più fatto nessuna cura, sta bene, non conosce l’epilessia!