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mielopatia infiammatoria 5 Marzo 2008

Posted by CLAIRE in : muscoli nervi e ossa , trackback

Conosco quasi alla perfezione il mio corpo e so che quando lo maltratto, per esempio abbuffandomi più del dovuto, mi risponde immancabilmente con il mal di testa, ma quella volta non avevo fatto nulla, almeno di quanto potessi ritenermi responsabile. Eppure lo sentivo quel fastidio, come una specie di ipersensibilità che, dal centro della schiena si propagava alle natiche, era come se sfiorando quelle parti con la mano, reagissero emettendo delle leggere scariche elettriche. Lo sentivo, ma volevo anche ignorarlo, perché era un male nuovo e un po’ ne avevo paura. Gli resistetti, fino a che non si trasformò in una completa insensibilità. Non avvertivo più la parte bassa del corpo, gli sfinteri, la pancia, il sesso. Ero come anestetizzata, la sensazione era quella di chi ha subito un congelamento e avverte il dolore del disgelo, che però non avviene mai, anzi, il dolore si era propagato lungo le gambe sino ai piedi, e mi pareva di camminare su aghi pungenti.

Allora mi decisi ad andare dal medico di base che, abbastanza preoccupato, mi prescrisse una visita urgente. Poteva essere tutto o niente, ma nel “tutto” c’era anche la leucemia. Il neurologo, dopo avermi visitata, mi ricoverò immediatamente. Cominciai allora a preoccuparmi seriamente anch’io. Mi sottoposi a tutti gli esami possibili, TAC, risonanza magnetica, ecografie, eco doppler, ma niente. L’ultimo tentativo fu con la lombare, e qualcosa risultò: mielopatia infiammatoria. Soltanto il nome mi spaventava, chiesi spiegazioni, almeno la causa, ma la causa era sconosciuta. Accettai la cura: cortisone.

Lentamente, la forma di anestesia che mi aveva preso cominciò a ritirarsi fino a che avvertii di nuovo tutte le parti e le funzioni del mio corpo. Eppure non ero soddisfatta perché, è vero, il midollo si era infiammato, ma perchè? Andai allora da un medico omeopata che ridimensionò il tutto, catalogandolo come una carenza energetica al V° Chakra. Averlo saputo non mi faceva sentire certo meglio, però aggiunse qualcosa: “Il cervello non carbura bene, ed ecco la paura di non riuscire, compare lo scoramento, la sfiducia, a cui segue l’autodeprezzamento, c’è una cosa in lei che vuole essere affrontata con urgenza ed è il problema della sua realizzazione, l’energia creativa vuole trovare una sua collocazione.”

Già come risposta mi piaceva di più, ma c’era ancora qualcosa da fare per completare il quadro: la psicoanalisi, intesa ovviamente non come un passare da un dottore a un altro di diverso tipo, ma per avere un aiuto a curarmi da sola di mali che sono anche psichici. Ecco allora che si svela la natura del mio male: la voglia suprema di realizzazione attraverso la dominanza del pensiero logico-razionale si era imposta alla parte femminile legata all’emozione, alla passione e al sentimento (pancia, sesso, sfintere) anestetizzandola. Ho cominciato allora ad ascoltare anche la parte cosiddetta inferiore e il bisogno di realizzazione ha lasciato spazio al movimento delle viscere, ed ecco che ho partorito un libro.

Ogni tanto, in certi periodi dell’anno, il formicolio torna a farsi sentire, quando il corpo è stato segnato una volta, non si può più tornare indietro, ma almeno ora so di che si tratta e come si tratta.

Commenti»

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mi curo da solo » mielopatia infiammatoria

2. jordans 2013 - 10 Maggio 2013

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